
Osservatorio - PrometeiaOsservatorio previsionale sul mercato italiano ed europeo
delle Macchine per il Movimento Terra
UNACOMA - PROMETEIA
Focus mercati esteri
Nel 2010 i flussi di commercio mondiale sono cresciuti del 25%, recuperando solo parte del crollo registrato nel 2009. L’Italia ha perso quote in Europa e nel bacino mediterraneo, mentre ha mostrato una migliore tenuta sui mercati più lontani, in particolare negli emergenti asiatici e in America del Sud. Tuttavia le esportazioni in questi paesi alimentano una parte ancora piuttosto contenuta delle nostre vendite estere, soprattutto considerando che, in un orizzonte al 2013, l’America Latina è stimata essere l’area con il maggiore potenziale di crescita.
Lo scenario per gli anni 2011-2013
Nel 2013 il mercato mondiale delle macchine movimento terra potrebbe arrivare a toccare la soglia del milione di macchine. Si ritiene che la dimensione dei mercati di Cina ed India, nel 2013, possa essere superiore ad 1,5 volte quella del 2010 (massimo storico). Il mercato dell’Europa Centro-Orientale dovrebbe toccare un nuovo massimo storico, l’80% della domanda dovrebbe essere alimentato da Russia, Turchia e Polonia. Il recupero più lento è stimato per Romania e Repubblica Ceca. Nelle economie ‘mature’ si conferma, invece, una maggiore lentezza nel recupero, solo la Germania supererà il livello del 2007.
Il mercato mondiale MT
Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 la situazione congiunturale internazionale ha mostrato segni di miglioramento superiori alle attese. Nonostante ciò, le prospettive a breve termine vedono una decelerazione del Pil e del commercio mondiali. Le tensioni sui prezzi delle commodity, infatti, hanno cominciato a trasferirsi sui prezzi interni. A destare preoccupazione sono, inoltre, l'instabilità politica del Nord Africa e Medio Oriente ed i tragici eventi accaduti di recente in Giappone. Il mercato mondiale delle macchine movimento terra nel 2010 è cresciuto del 63%, con oltre 600 mila macchine vendute - Cina ed India in forte espansione, mercati tradizionali in crescita contenuta, in aumento il peso dell'America Latina. In questo panorama di crescita globale, il mercato italiano ha segnato, nel 2010, ancora un calo.
Lo scenario delle costruzioni - Stati Uniti
Il settore delle costruzioni dovrebbe vedere, nel medio periodo, una decisa ripresa nei mercati emergenti (+7% in Europa Orientale e Far East - escluso Giappone - e +6% in America Latina), mentre le economie avanzate dovrebbero evidenziare un recupero più graduale (+1% in Europa Occidentale e +3% negli Stati Uniti ). Negli Stati Uniti, non si attendono, a breve, particolari spunti di ripresa nel mercato residenziale immobiliare, caratterizzato ancora da un elevato stock di abitazioni invendute. La ripresa della domanda di nuove costruzioni residenziali si dovrebbe vedere a partire dal 2012. Anche per l'edilizia non residenziale il recupero dovrebbe essere piuttosto lento, mentre il calo della spesa pubblica in infrastrutture dovrebbe essere compensato solo in parte dall'eventuale rilancio dei progetti per la rete ferroviaria ad alta velocità.
Lo scenario delle costruzioni - Europa Occidentale
Nel 2010, gli investimenti in costruzioni in Europa Occidentale hanno segnato una nuova flessione, trainata soprattutto dalle dinamiche negative riportate da Francia e Spagna. Nel 2011 le costruzioni dovrebbero uscire da questa fase recessiva in tutti i principali mercati ad eccezione della Spagna e dell'Irlanda. La ripresa, sebbene contenuta, dovrebbe essere condizionata dal buon andamento del settore residenziale, mentre il comparto non residenziale potrebbe essere influenzato negativamente dal calo dell'edilizia scolastica e sanitaria, soprattutto nel Regno Unito. Sul fronte pubblico, l'aggiustamento dei conti rappresenterà un vincolo all'investimento in opere infrastrutturali. In questo contesto, il ruolo dell'Unione Europea diventa determinante, soprattutto attraverso il programma della rete trans-europea dei trasporti. In Germania, nel 2010, si è arrestato il declino post-unificazione. Gli investimenti in costruzioni sono cresciuti del 2.7% e la previsione a breve termine mostra un graduale recupero. Anche il Regno Unito ha visto una crescita degli investimenti in costruzioni nel 2010 (+1.2%) e la prospettiva a breve è di una lenta ripresa. Prospettive favorevoli in Francia, dopo il 4,3% registrato nel 2010. In Spagna, invece, l'inversione di tendenza dovrebbe verificarsi solamente dopo il 2012.
Lo scenario delle costruzioni - Italia
La tendenza recessiva degli investimenti in costruzioni in Italia è proseguita anche nel 2010 per quasi tutti i comparti (-3,7%), ad eccezione della riqualificazione edilizia. La fase espansiva della riqualificazione edilizia, infatti, è proseguita anche nel 2010, grazie agli incentivi fiscali e, alla luce della proroga di tali incentivi, è verosimile che il comparto del rinnovo continui a fornire un apporto positivo al settore anche nei prossimi anni. La ripresa, comunque, si dovrebbe intravedere solamente a partire dal 2012, sebbene a tassi molto contenuti.
Lo scenario delle costruzioni - Europa Centro-Orientale
Nel 2010 gli investimenti in costruzioni hanno ripreso a ritmi sostenuti in Turchia e Polonia, mentre la crisi del settore è proseguita in Ungheria, Repubblica Ceca e Romania, seppure in attenuazione. Nel complesso, gli investimenti in Europa Centro-Orientale sono cresciuti dell1,4%. Nel triennio 2011-2013 si prospetta una netta accelerazione della crescita delle costruzioni, guidata dalle infrastrutture pubbliche. Il mercato polacco, insieme a quello turco, si confermeranno quelli più dinamici. In Russia il settore delle costruzioni sembra essere uscito dalla recessione nella seconda metà del 2010. Anche in Turchia si è consolidata la ripresa, guidata da un andamento molto positivo in tutti i comparti delle costruzioni.
Lo scenario delle costruzioni - Cina, India e Brasile
Nel periodo 2011-2013, circa il 60% della crescita della domanda mondiale di macchine movimento terra sarà trainata dalle economie emergenti. Nel 2010, in Cina gli investimenti in costruzioni sono stati il principale bersaglio dei provvedimenti restrittivi della politica economica. Sebbene nei prossimi mesi sia atteso un rallentamento del comparto residenziale, l’aumento della popolazione urbana e il miglioramento dei redditi delle famiglie favoriranno ancora una dinamica sostenuta delle costruzioni, anche grazie al nuovo piano quinquennale (2011-2015) dell’economia cinese. Nel 2010, in India, gli investimenti in costruzioni sono cresciuti considerevolmente e per i prossimi anni il governo indiano si è impegnato a rilanciare gli investimenti in infrastrutture con la realizzazione di lavori per oltre 300 miliardi di dollari. Il settore delle costruzioni in Brasile ha registrato una crescita a due cifre, guidata dagli investimenti in infrastrutture previsti dalla prima fase del piano pluriennale di accelerazione della crescita (Pac 1). Nei prossimi anni la spesa per le infrastrutture continuerà ad alimentare gli investimenti in costruzioni.